Visualizzare le piantine dei locali con Google Maps, ora si può

Google Maps 6

Con Google Maps 6.0 ora sarà possibile visualizzare anche le piantine interne degli edifici. E’ questa la grande novità che l’azienda di Mountain View ha messo a disposizione degli utenti che usano il suo sistema operativo mobile, Android. L’ultima versione delle mappe di Google è stata rilasciata martedì 29 novembre e al momento funziona solo sugli smartphone che hanno installato almeno la versione 2.1 di Android, nome in codice Eclair.

Grazie a tutta una serie di accordi con aziende e con servizi pubblici, Google renderà possibile visualizzare anche le piantine degli edifici. Potrai salire e scendere i vari piani virtuali, trovare punti di interesse e i più utili servizi pubblici, come i bagni, gli ATM o i gate di imbarco in aeroporto. Al momento la funzione è attiva negli USA, ovviamente, e in Giappone. Nel paese americano Google ha stretto per ora delle partnership con il San Francisco International e con l’aeroporto O’Hare di Chicago, mentre in Giappone la funzione è attiva in alcuni centri commerciali di Tokyo e lungo il network metropolitano della capitale nipponica.

Ma questo è solo l’inizio, dato che Google ha integrato una funzione beta che permette alle aziende di caricare in maniera autonoma le mappe e le cartine del proprio locale. Sicuramente l’obiettivo di Big G è quello di coprire, nel minor tempo possibile, il maggior numero di business.

Se la piantina dell’edificio in cui ci si trova è inclusa nell’indice di Google, il software di localizzazione visualizzerà la nostra posizione geografica, con una precisione che varia da 5 a 10 metri, indicandoci con una freccina blu rivolta verso la direzione nella quale stiamo guardando. La posizione dell’utente è calcolata usando contemporaneamente i dati trasmessi al software dal GPS e dal WiFi.

Al momento Google non ha ancora reso noto se renderà la funzione attiva anche su altri dispositivi, come gli iPhone o gli iPad, ma strategicamente parlando lasciare la funzionalità solo sugli Android potrebbe dare una buona spinta in più al sistema operativo, permettendo all’azienda di Brin e Page di “rosicchiare” un po’ di quote di mercato alla casa di Cupertino.

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