HTC Italia chiude, i motivi e le novità per i consumatori

La conferma è arrivata: HTC Italia chiude. Tutte le novità e le motivazioni

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Nella giornata di ieri si era diffusa la voce secondo la quale HTC fosse pronta a chiudere la sua divisione italiana e, infatti, oggi abbiamo avuto la conferma tramite una nota ufficiale dell'azienda, che sì: ha spiegato che HTC Italia chiude, ma, altresì, che questo non vuol dire fine dei giochi nel nostro Paese; la società, infatti, ha una buona rete di distributori locali che le permetterà di continuare a vendere normalmente i suoi smartphone e i suoi prodotti in generale, senza alcuna ripercussione sui consumatori.

Il produttore ha spiegato ufficialmente che i motivi della chiusura stanno in un "nuovo programma di riallineamento del business", che prevede l'adozione di "un modello operativo più agile", il quale permetterà di potenziare ulteriormente i settori in cui HTC, in tutti questi anni, ha cercato di imporsi, e, in altri mercati, si è imposta benissimo, come smartphone, realtà virtuale e device connessi. Questo vuol dire che l'arrivo di HTC 10 in Italia non è a rischio e che i consumatori, qualora lo vorranno, potranno acquistare il telefono dopo la presentazione.

Se HTC Italia chiude, comunque, lo farà pure per dei risultati economici non proprio soddisfacenti, almeno relativamente al mercato italiano: risultati che - si spera - potranno essere ribaltati con una nuova organizzazione e con strategie di marketing più aggressive. Continueremo a seguire con attenzione, ovviamente, le mosse di HTC e tutti i suoi prodotti.

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