Samsung Galaxy Note 7: potenziale “class action” per il richiamo negli USA

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Samsung sta affrontando un periodo tutt'altro che favorevole a causa dei difetti alla batteria del suo più recente phablet, il Galaxy Note 7. L'ultima ammiraglia del produttore coreano ha all'attivo ben due richiami ufficiali ma la vicenda non è finita in un “semplice” disastro commerciale e potrebbe peggiorare.

L'azienda è ancora impegnata a gestire il programma di sostituzione, attraverso il quale ha già richiamato più di un milione e mezzo di unità del Note 7, ma ben presto dovrò anche affrontare le prime cause legali.

Secondo le documentazioni depositate alla corte federale di Newark, New Jersey, sono già tre gli acquirenti che hanno presentato una querela. Il reclamo, depositato il 16 ottobre, sottolinea come i tre abbiano smesso di utilizzare il proprio Note 7, come da istruzioni, ma abbiano dovuto attendere giorni o settimane prima di ottenere un rimpiazzo.

Il litigio legato ai disguidi ed ai danni causati dalle unità difettose del Note 7 non si limita solo a tre individui: quelli citati non sono gli unici casi in cui gli utenti sono rimasti senza terminale, continuando a pagare le tariffe del proprio contratto.

Le denunce contro l'azienda coreana si estendono anche a Nevada, Pennsylvania e California; è del tutto plausibile, dunque, che ben presto Samsung si ritrovi ad affrontare una "class action" nonostante tutto.

Per quanto una fetta dell'utenza continui a dimostrare fiducia nei confronti del produttore coreano, rimanendo con uno dei suoi dispositivi, questa vicenda rischia di diventare senza ombra di dubbio il più costoso fallimento del controllo qualità nella storia dell'industria della tecnologia da consumo. Secondo le stime di alcuni analisti nel lungo termine Samsung potrebbe affrontare una perdita di 17 miliardi di dollari.

Via | Reuters

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