Malware per smartphone, la situazione è destinata ad aggravarsi

Android Virus

Virus e malware per smartphone potrebbero diventare un problema sempre più serio in futuro. Effettivamente una delle prime cose che si suggerisce ad un utente quando acquista un nuovo computer è quella di installare un buon software antivirus, che possa proteggere il computer stesso da virus e malware di ogni genere. Dato che gli smartphone sono dei “piccoli computer” che, oltre a fare telefonate, ci permettono anche di andare online, leggere e scrivere email, scaricare app e fare tante altre cose, è normale che occorre avere un certo grado di protezione anche da questo punto di vista.

Tom Parsons, manager di Symantec, l’azienda che produce il noto software antivirus Norton, dice che la situazione attuale dei malware per smartphone è la stessa che c’era nel settore PC circa 15 anni fa, ma sappiamo tutti quanto si siano evoluti, nel corso di questi anni, i virus e i rischi per i nostri sistemi operativi.

Lo stesso accadrà anche per gli smartphone, soprattutto dal momento in cui si inizieranno ad usare quotidianamente funzioni come la NFC, Near Field Communication, che potrà essere usato giorno dopo giorno per effettuare pagamenti online al posto delle carte di credito. Ecco che i rischi si moltiplicano.

Sicuramente toccherà anche alle aziende realizzatrici dei sistemi operativi fare la loro parte in questa lotta, dando, tra le altre cose, la certezza agli utenti di scaricare app “pulite” da virus e da altri malware. Da questo punto di vista, Android è uno dei sistemi operativi più vulnerabili, meno sicuro di iOS. Non è infatti la prima volta che si dice che Google dovrebbe fare qualcosa in merito. L’architettura libera che il gigante di Mountian View ha voluto lasciare ai suoi sviluppatori, se da un lato è ottima per poter garantire un più veloce sviluppo e diffusione del sistema operativo stesso, dall’altro porta anche a numerosi rischi, legati alla mancanza di un controllo efficace sulle app che vengono “uploadate” dagli sviluppatori stessi.

Via | www.theinquirer.net

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