Google Adiantum, crittografia per tutti gli smartphone

La crittografia di Android impedisce ai malintenzionati di accedere ai dati personali degli utenti, ma è necessario il supporto hardware per evitare un calo delle prestazioni. Ecco perché Google ha sviluppato una nuova tecnologia, denominata Adiantum, che può essere utilizzata anche in smartphone di fascia bassa.

Android sfrutta la crittografia AES (Advanced Encryption Standard) a partire dalla versione 6.0 del 2015. Tutti gli smartphone di fascia alta e media con processori ARMv8 supportano lo standard via hardware mediante le Cryptography Extensions. Nei modelli più economici, come quelli con Android Go, sono presenti processori ARM Cortex-A7 che non hanno il supporto hardware per AES.

Attivare la crittografia su questi dispositivi comporta un rallentamento generale, pertanto Google ha rimosso il requisito obbligatorio se le prestazioni AES sono inferiori a 50 MB/s. La nuova tecnologia Adiantum garantisce la stessa sicurezza, ma le prestazioni sono cinque volte maggiori rispetto alla crittografia AES a 256 bit usata per i file Android (per la crittografia full-disk viene usata la versione a 128 bit).

I produttori di smartphone possono attivare Adiantum, impostando i parametri relativi nel kernel. La tecnologia richiede almeno Android 9 Pie. In Android Q verrà direttamente integrata nel codice, in modo da offrire la stessa sicurezza a tutti gli utenti, indipendentemente dal dispositivo acquistato.

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