Smartphone Huawei, calo di vendite e profitti?

Huawei spera che il ban imposto dall'amministrazione Trump venga rimosso in tempi brevi, magari con l'aiuto delle stesse aziende (Google, Intel, Qualcomm e altre) che non possono più sottoscrivere accordi commerciali con il produttore cinese. Nel frattempo però arrivano previsioni negative in termini di vendite e profitti per la divisione mobile.

Secondo Bloomberg, Huawei ha previsto una diminuzione delle vendite internazionali di smartphone compresa tra 40 e 60 milioni di unità nel 2019. Si tratta di una percentuale importante del totale, considerato che nel 2018 ha consegnato oltre 200 milioni di smartphone, mentre nel primo trimestre di quest'anno sono state consegnate quasi 60 milioni di unità.

Durante un evento, il fondatore Ren Zhengfei ha confermato che nell'ultimo mese le consegne sono diminuite del 40%. Inoltre il produttore prevede perdite per 30 miliardi di dollari nei prossimi due anni. L'inserimento nella blacklist del Dipartimento del Commercio impedisce a Huawei di acquistare componenti hardware da aziende statunitensi e di utilizzare Android sui futuri smartphone.

Zhengfei ha tuttavia dichiarato che l'azienda reagirà nei prossimi anni dopo aver completato lo "switchover" dei prodotti. Il fondatore non ha chiarito il significato di queste parole, ma il riferimento è probabilmente allo sviluppo del sistema operativo alternativo e forse alla progettazione dei nuovi chip. Al momento Huawei non può utilizzare le architetture ARM, sulle quali sono basati i processori Kirin.

Nessun problema invece per quanto riguarda le vendite in Cina, dove il produttore prevede di raggiungere un market share del 45%, una percentuale superiore alle stime (30-35%). Huawei ha già pianificato maggiori investimenti per marketing e strategie di vendita più aggressive.

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