Google avvia l'asta per il choice screen di Android

Android Pie

Google ha ricevuto una multa di 4,34 milioni di euro dalla Commissione Europea per abuso di posizione dominante. L'azienda di Mountain View ha quindi deciso di mostrare agli utenti una schermata per la scelta del motore di ricerca e del browser. Un simile "choice screen" verrà visualizzato durante la procedura di setup iniziale sui nuovi dispositivi a partire dal 2020.

L'utente dovrà scegliere il motore di ricerca e il browser tra quelli elencati. Eventuali alternative a Google Search e Chrome dovranno essere scaricati dal Play Store (se non sono già installati). Attualmente i provider sono casuali, ma dal prossimo anno la scelta dipenderà dal risultato di un'asta. I provider che offriranno di più avranno l'onore di occupare i tre posti accanto a Google.

L'asta sarà diversa per ogni paese e durerà un anno (dal 1 gennaio al 31 dicembre). Per ogni paese verrà fissata una base d'asta. I provider dovranno indicare la somma che vogliono pagare per ogni utente che li sceglie nella schermata. I tre provider che offriranno la cifra scelta come base d'asta o una cifra superiore appariranno nel choice screen per quel paese. In ogni caso l'ordine nell'elenco rimarrà casuale.

La Commissione Europea ha obbligato Google ad offrire una possibilità di scelta agli utenti. L'azienda di Mountain View ha quindi trovato la soluzione migliore, ovvero chiedere ai concorrenti una compensazione in denaro. Chi vuole più traffico deve pagare in base al numero degli utenti. Google non comunicherà né l'offerta minima necessaria per partecipare all'asta né i nomi dei provider.

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