Huawei annuncia HarmonyOS e EMUI 10

Huawei EMUI 10

Huawei ha annunciato due importanti novità durante la conferenza riservata agli sviluppatori. La prima è HarmonyOS, il sistema operativo che potrebbe in futuro sostituire Android su smartphone e tablet. Il produttore cinese ha inoltre presentato la EMUI 10 basata su Android 10 Q.

HarmonyOS, noto in Cina come HongMeng, è un sistema operativo open source distribuito, modulare e basato su microkernel (come Google Fuchsia). Grazie alla sua architettura può essere adattato a qualsiasi dispositivo, tra cui smartwatch, smart speaker, smart screen, smart TV e sistemi in-vehicles. L'elenco non comprende al momento smartphone e tablet, ma HarmonyOS potrebbe sostituire Android se Google non permetterà più di utilizzare il suo sistema operativo (in quanto obbligato dal governo statunitense).

Rispetto ad Android ci sono diversi vantaggi. HarmonyOS è innanzitutto più "leggero", dato che il numero di linee di codice è inferiore. Ciò riduce anche i rischi di attacchi che sfruttano eventuali vulnerabilità. È inoltre più sicuro perché non esiste un accesso root. Le prestazioni in termini di IPC (Inter Process Communication) sono fino a cinque volte superiori e la latenza è deterministica. Il compilatore Huawei Ark supporta diversi linguaggi di programmazione.

La versione 1.0 verrà installata sulla smart TV Honor Vision disponibile in Cina dal 15 agosto. HarmonyOS 2.0, prevista nel 2020 supporterà PC, smartwatch, smart band e head unit. HarmonyOS 3.0 (2021) supporterà altoparlanti e auricolari smart. Se Huawei rimarrà nella blacklist statunitense, il sistema operativo verrà installato anche sulla serie Mate 30.

Infine, come anticipato qualche giorno fa, Huawei ha annunciato l'interfaccia EMUI 10 basata su Android 10 Q. Sono stati apportati numerosi miglioramenti in termini di prestazioni e usabilità. Novità anche per il design degli elementi grafici e l'interoperabilità tra dispositivi. La versione beta verrà installata sulla serie P30, mentre quella finale sarà disponibile con la serie Mate 30. Ovviamente l'aggiornamento è previsto anche per gli smartphone Huawei e Honor più recenti.

  • shares
  • Mail