Opera offre prestiti con tassi elevati tramite app Android

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Il mercato dei browser è dominato da Chrome, quindi Opera cerca di incrementare i profitti con soluzioni alternative. Secondo Hindenburg Research, la software house utilizza quattro app Android per offrire prestiti agli utenti in Kenya, Nigeria e India, violando le norme del Google Play Store sia in termini di durata che di interessi applicati. Opera ha dichiarato che il report contiene numerosi errori.

Le app incriminate sono OKash e OPesa (Kenya), OPay (Nigeria) e CashBean (India). Nelle descrizioni è scritto che la durata del prestito varia da 91 a 365 giorni, ma in realtà si arriva al massimo a 29 giorni. In base alle norme del Google Play Store sono vietate le app che richiedono il rimborso del prestito in 60 giorni o meno.

Secondo il report, Opera avrebbe ingannato gli utenti offrendo prestiti a lungo termine e a bassi tassi di interesse. La durata inferiore è stata confermata dagli utenti nelle recensioni e dalle stesse aziende che sviluppano le app in risposta ad alcune email inviate da Hindenburg Research. Inoltre il tasso di interesse può raggiungere l'876% in caso di mancato rimborso.

Fino allo scorso anno alcuni utenti hanno ricevuto messaggi o chiamate intimidatorie con la minaccia di intraprendere azioni legali o inserire il nominativo nella blacklist creditizia. Opera ha pubblicato un comunicato sul sito dedicato agli investitori, affermando che il report contiene numerosi errori, dichiarazioni prive di fondamento e conclusioni fuorvianti sull'attività dell'azienda.

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