Mobile journalism trends: qualche statistica

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Telecom Italia ha da sempre sostenuto lo sviluppo di una cultura digitale con la creazione di servizi che facilitano la condivisione di media attraverso l’uso di Internet. E per riaffermare questo suo impegno TIM è stato lo sponsor del Festival Internazionale del Giornalismo (25-29 Aprile 2012) che si è appena svolto a Perugia.

Durante i panels del festival si è discusso molto del nuovo concetto di citizen journalism e dei cambiamenti che sono avvenuti nel giornalismo tradizionale a causa della diffusione degli smartphones, dei tablets e dei social networks. Ma diamo un'occhiata al mondo del mobile attraverso qualche statistica: Culture Label ha pubblicato di recente un'infografica con qualche dato utile, che vi riportiamo qui:


  • 5.9 miliardi di persone usano cellulari, sulle 7 che abitano il pianeta. La percentuale è dell'87%. Il mobile web è appannaggio di 1.2 miliardi di persone, il 17% della popolazione globale.

  • Nel 2011 sono stati venduti 488.5 milioni di smartphone.
  • Negli ultimi tre anni son state sviluppate 300 mila app, scaricate 10.9 miliardi di volte.

  • Negli ultimi due anni, gli utenti mobile di Facebook sono quadruplicati, da 50 a 200 milioni. La stessa percentuale è anche della search, che ormai vede 1 ogni 7 richieste fatte da dispositivi mobile.

  • Youtube eroga ogni giorno 200 milioni di video su dispositivi mobile.

Il servizio MobileLens di Comscore ha invece rilasciato da poco altri dati interessanti sull'utente mobile europeo alle prese col consumo di news, analizzando i cinque paesi a maggior penetrazione (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito), dai quali emerge che:


  • Il 37% dei possessori di smartphone legge news via browser o app. Percentuale interessante: non altissima ma in crescita del 74% sull'anno precedente. Gli utenti che leggono news da mobile con ferquenza quotidiana sono 12.7 milioni. Capofila è la Spagna.

  • La penetrazione degli smartphone in Europa è del 45.2% e ancora una volta siamo dietro alla Spagna e al Regno Unito per circa 8 punti percentuali. L'Italia si conferma popolo di giocatori, con un 32.3% secondo solo al Regno Unito.



Tornando ad un panorama globale, ecco qualche dato di contesto dalla famosa presentazione sui Trend di Internet, tenuta da Mary Meeker come ogni anno per la conferenza Web 2.0. Ricapitoliamo le tendenze macro ed i numeri del mercato:


  • L'Italia nel 2011 ha mostrato una penetrazione media ma una crescita di abbonamenti molto forte, che ci posiziona quinti nel mondo per numero assoluto (dopo USA, Giappone, Corea e Cina).

  • Gli smartphone hanno superato i feature phone per numero di acquisti prima in Europa (metà 2010) e poi negli USA (inizio 2011).

  • iPhone ha richiesto 5/6 trimestri per raggiungere la diffusione di 10 milioni di pezzi, 8 trimestri per i 20 milioni. Android ha iniziato lentamente una crescita più veloce, toccando i 60 milioni di pezzi venduti al trimestre numero 9. Il lancio è indicato come seconda metà del 2007 per iPhone e fine 2008 per Android.

  • Le ricerche da mobile su Google sono quadruplicate dal 2007 al 2011.

Chiudiamo con qualche dato di inizio anno, in arrivo da Gartner, sul mercato delle App:


  • Apple Store ha visto ricavi per 4.9 miliardi di dollari mentre Android Marketplace solo 330 milioni. Il 14% dei download sono a pagamento per Apple, solo un punto percentuale per Android.

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Foto | Flickr

Iniziativa realizzata in collaborazione con TIM.

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