Multe per pubblicità ingannevoli: sotto la lente l'operato dei gestori

gestori mobiliHa avuto il risalto della cronaca ciò che TuttoConsumatori ha spiegato nella giornata di ieri: il 2006 segna la maglia nera di pubblicità ingannevoli propinateci dalle società in genere. Di queste, il 25% girano intorno alla sfera della telefonia fissa e mobile.

Vincitore indiscusso è il duopolio Tim-Telecom, che incassa 8 sanzioni; a seguire 3 Italia con 7, Vodafone con 6, Wind-Infostrada con 5 e Tiscali con 1.
La cosa non dovrebbe risultare nuova: ricordate la pubblicità "Vivi in un mondo di relax" che TIM ha fatto girare a destra e a manca, nella quale prometteva di parlare gratis, senza problemi, oltre al pagamento del canone mensile? Diciamo che dimenticavano di dire il valore del canone e che ogni telefonata aveva un costo una-tantum dato dalla presenza dello scatto alla risposta.
Sotto questo punto di vista il 2007 nasce all'insegna del cambiamento, con l'arrivo della Trasparenza, di cui ora il gestore fa vessillo.

3 Italia è -nella realtà dei fatti- il peggiore gestore: se nel caso delle aziende di Tronchetti Provera si parla sia del fisso che del mobile (quindi in realtà sono due società distinte), la società cinese si occupa solo di quest'ultimo comparto e incassa sette richiami formali (quante volte ci siamo sentiti dire "avrai un videofonino gratuito" senza che fosse detto chiaramente che -per esempio- potevano servire fino a 30 mesi di fedeltà con un certo canone mensile?).

Nella totalità degli interventi sono stati raccolti 1.6 milioni di €, cifra che io reputo troppo bassa: non ha senso dare multe anche di 60000€ ad un gestore, perché la penetrazione dello spot e la base di clienti, fanno sì che quella cifra venga ammortizzata in brevissimo tempo...

  • shares
  • Mail