Oggigiorno rubare cellulari non serve a nulla

ladri di cellulariAi giorni d'oggi serve a qualcosa rubare un cellulare? A quanto pare no se consideriamo le moderne tecnologie di rintracciamento dei dispositivi mobili.
Qualche giorno fa in Texas, ad esempio, una banda di ladri ha svaligiato un punto vendita dell'operatore T-Mobile situato nella contea di Fort Bend. Il valore della refurtiva è stato quantificato dalla polizia per 50.000 $, circa 37.200 €, in telefoni di vario valore.
All'operatore è bastato avvertire il quartier generale per bloccare i telefoni che sono registrati ogni volta vengono spostati dalla produzione ai negozi. Se i telefoni saranno attivati, quindi, la polizia potrà risalire molto presto al luogo in cui sono utilizzati e smascherare i malviventi. Questa funzione, che funge da deterrente, lascia comprendere che il valore di vendita della merce rubata sarà molto vicino allo zero.

Anche in Italia le norme, che spesso non permettono un intervento così rapido, lasciano una possibilità di azione. Come spiega ANUIT, infatti, nel caso di smarrimento del telefono basta spedire un modulo di autocertificazione con i propri dati e il numero IMEI allegando una copia della carta di identità presso l'indirizzo o al numero di fax del proprio operatore. Nel caso di furto, invece, bisogna prima rivolgersi alle autorità competenti per sporgere la regolare denuncia e allegare anche quella alla documentazione da spedire all'operatore. Il cellulare segnalato sarà bloccato e la scheda SIM disattivata.

[via FortBendNow]

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