Via libera a Vodafone Casa e Unico di Telecom Italia

gestori mobiliNel pomeriggio di ieri le battute stampa si sono sprecate sulla novità introdotta dall'Agcom in materia di interoperabilità fisso-mobile e di cui vi avevo dato un annuncio ormai quasi due mesi fa.

A fine 2006 vi avevo anticipato l'arrivo di Vodafone Casa, poi capitolata sotto la scure delle regole rigide imposte dal garante; in realtà questo servizio somigliava come sembianze a Unico, brand dato da Telecom Italia per il suo servizio convergente.
Il cuore delle due offerte è però diverso: l'azienda inglese punta a passare il numero proprio su rete mobile, permettendo di fare telefonate a costi "urbani" se si è in casa o nelle direttissime vicinanze (grazie alla triangolazione dei ripetitori), Unico invece è un cellulare che in casa si collega alla rete WiFi di Alice e fa telefonate OnNet.

Nessuno ha messo però in luce un punto focale chiaro invece a Quintarelli : è ovvio che senza regole certe, tariffe wholesale e possibilità di replica, gli altri gestori -spesso sul piede di guerra per analoghe situazioni- faranno fuoco e fiamme per vedere i propri diritti assolti. Sembra che questo sia il futuro, ma prenderà piede? Lo chiedo soprattutto nell'ottica della proposta Vodafone di abbandonare totalmente la rete fissa e sfruttare solo un cellulare; infondo, noi italiani siamo un target un po' atipico (basta confrontare la nostra percentuale di prepagate rispetto al resto d'Europa), non è da escludere che ci potremmo scoprire anche "conservatori".

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