iPhone in Italia con TIM

Telecom Italia Mobile - TIMÈ così, anche se forse un po' prematuro: lo assicura il Corriere e gli da voce melablog, manca solo un cavillo: quante dovranno essere le "royalty" richieste da Apple al carrier di turno, già accettate da AT&T e -come più volte già detto- probabilmente già controfirmate anche da T-Mobile per la Germania, da O2 per l'Inghilterra e da Orange per la Francia (è bello notare che due su tre appartengono, come TIM, alla FreeMove Alliance).

Sempre il nostro giornale nazionale parla di colloqui iniziati già da settimane e più "ben informati" danno l'affare come già quasi concluso: non è da sottovalutare il fatto che, ormai è cosa certa, un iniziale iPhone arriverà praticamente in modo identico in Europa e TIM offre una copertura EDGE (quella sfruttata dal telefono di Apple) praticamente parificata a quella GSM e che si attesta a circa il 98% del territorio.
Agli occhi del normale osservatore spicca però un problema, ormai quasi "piaga nazionale": come si può vendere un telefono che praticamente è in grado di funzionare al 100% solo se viene collegato ad internet e farlo convivere con la politica anticoncorrenziale di mettere uno scatto alla risposta (assolutamente non sottovalutabile, visto che sfiora i 30€cent) ad ogni connessione?

Il fatto è che se TIM dovrà pagare un forfait all'azienda di Cupertino per uno smartphone innovativo, ma criticato da molti perché privo di diverse funzionalità (che pur essendo poco sfruttate in America e quindi inutili, sono il centro del business in Europa), potrà essere venduto solo abbinato ad un contratto blindato, sulla stregua delle TuttoCompreso, e magari solo nelle versioni 60 o 90.

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