Rimodulazioni di 3: gli utenti iniziano a denunciare

Tre Italia - H3GLe diatribe su cosa possa realmente fare 3 Italia dopo la rimodulazione sono sorte come funghi già a partire dalla metà del mese scorso.
Il Dr. G., una volta ricevuto il famigerato SMS rimodulativo, ha iniziato una sequela di richieste al servizio clienti (scritte e quindi non interpretabili) chiare e circostanziate sul metodo per spostare credito+bonus verso altro operatore (o per liquidarlo). Le risposte sono state le più variegate; la conclusione me l'ha inoltrata ed è scritta particolarmente bene: affronta il problema del sistema di informare gli utenti tramite messaggino, di dividere credito e bonus quando inizialmente non era previsto e le varie norme a tutela dei consumatori.

Ipotizzando sia un avvocato, vi invito a leggere punto per punto come imposta questa diffida, anche se lunga. La teoria è che se tutti si ribellassero in questo modo (senza accettare qualche regalo fugace che ultimamente viene elargito a tutti) "forse" il gestore ci penserebbe ancor più prima di decidere dalla sera alla mattina cambi così importanti e strutturali ad un -quasi- intero parco clienti.

Spettabile Società Tre - H3G,

innanzitutto, ribadisco che contesto il metodo di notifica del cambio di piano tariffario da “Super Tua” a “Super Tua 2007” adottato da H3G, poiché la comunicazione via SMS, anche ove prevista dal contratto, è vessatorio secondo l'art 1264 c.c., nonché lesiva del diritto all’informazione degli utenti, di cui alla delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n.179/03/CSP art.4, e quindi nulla.

La stessa variazione dei piani tariffari in oggetto, peggiorativa per l’utente con un aumento di oltre il 20% dei costi delle chiamate voce in uscita e una diminuzione di oltre il 50% delle autoricariche in entrata (qui), determina uno squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto e configura un vero e proprio stravolgimento contrattuale, modificandone interamente la natura, ed è pertanto da ritenersi altresì vessatoria ai sensi dell’art. 33, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 – “Codice del Consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229.

Inoltre, contesto altresì la sostanziale scorrettezza delle informazioni sinora fornite in merito al diritto del cliente al recesso senza penali in seguito alla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali all'atto della notifica di proposte di modifiche delle condizioni contrattuali, come previsto dalle vigenti disposizioni di legge. A tale proposito, non posso esimermi dal manifestare il mio stupore e il mio sconcerto per il protrarsi della condotta lesiva posta in essere dal Gestore nei confronti dell’utenza, per la continua reticenza e mancanza di chiarezza nelle proprie comunicazioni, che ogni volta si riscontrano alquanto lacunose e/o contraddittorie.

In particolare, stante l’ambiguità delle comunicazioni in merito al credito residuo e all’autoricarica, contenute ancora nell’ultimo messaggio ricevuto il 28/08/07 dal Servizio Clienti H3G, come risposta alle mie precise e reiterate richieste di fornire risposte puntuali, complete e inequivocabili (vedasi la mia precedente E-mail del 27/08/07), al fine di evitare qualsiasi possibilità di dubbio o d’interpretazione erronea, pare opportuno replicare quanto segue.

In merito all’affermazione che “può essere trasferito il credito residuo da lei acquistato attraverso ricariche e al netto di bonus omaggio previsti o comunque associati a promozioni, opzioni o meccanismi di autoricarica” si evidenzia che il credito residuo derivante da autoricarica nel piano “Super Tua” è totalmente equiparato al credito derivante da ricarica, non essendo evidenziata da H3G alcuna restrizione alla restituzione ai sensi dell’art. 2 comma 2 della delibera n. 7/02/CIR, che stabilisce che “in caso di offerte promozionali ed altre forme equivalenti, i gestori di servizi mobili e personali evidenziano le eventuali restrizioni alla restituzione del credito accumulato in virtù dell’offerta stessa".

Lo stesso gestore H3G, quando eroga l’autoricarica maturata nel mese precedente, l’accorpa di fatto al credito prepagato e, quindi, non solo dal punto di vista giuridico, ma anche dal punto di vista tecnico e amministrativo, H3G è il primo a non fare alcuna distinzione tra i due tipi di credito. Sia tramite la fonia, al numero di servizio 4330, sia visitando il Sito Internet www.tre.it, infatti, viene riportato il "Credito Residuo" (ai sensi generali di contratto) chiaramente comprensivo del credito autoricaricato. Si noti, al riguardo, che da H3G l'autoricarica non è mai stata dichiarata come bonus (non esistono comunicazioni in merito) ed, essendo credito elargito alla clientela da H3G in base a norme contrattuali, è quindi a tutti gli effetti da considerarsi equiparato al credito acquistato.

Per maggior precisione, la distinzione di cui alla delibera 7/02/CIR, che impone agli operatori di dichiarare e separare, oltre che comunicare all'utenza, in modo chiaro il credito normale (acquistato o equiparato) da quello promozionale, è stata introdotta dal Gestore solo per i nuovi piani (quali Super 0, Super 5 e Super 10). Nel vecchio piano “Super Tua”, invece, H3G somma le autoricariche al credito standard (quello acquistato, per intenderci) mentre i crediti bonus sono indicati ascoltando la fonia del numero breve 4330, all’opzione 1 (altri crediti). Pertanto, la deduzione logica è che H3G considera le autoricariche credito standard e, ai sensi della legge 40/2007, è pertanto tenuta al rimborso in contanti, o su richiesta dell'utente, al trasferimento su altre SIM di H3G o di altri operatori, se esistono accordi con questi ultimi.
A ben vedere il meccanismo dell’autoricarica, si evince che i piani che la prevedono sono delle tariffe e non delle promozioni. Nella fattispecie, il piano tariffario “Super Tua” prevede che il traffico voce in uscita sia tariffato a Euro 0,10 al minuto, a minuti anticipati per intero, più lo scatto alla risposta di Euro 0,15. Per il traffico in entrata, invece, il piano prevede Euro 0,10 di autoricarica per ogni minuto intero di traffico voce ricevuto dalla rete fissa nazionale e dalla rete di altri operatori mobili nazionali diversi da H3G.
Pertanto, per ricevere l'autoricarica, il traffico in entrata deve provenire, in ogni caso, da gestori differenti da H3G. L’utente che ha generato quel traffico lo paga al proprio gestore che, a sua volta, paga la (cospicua) terminazione a H3G; quest'ultimo, infine, in virtù delle condizioni contrattuali stipulate all'atto della sottoscrizione del piano tariffario con il proprio cliente, carica il credito principale della USIM dell’utente H3G, in base al proprio traffico maturato nel mese solare precedente con una carica (denominata autoricarica) mensile.
Ciò dimostra inequivocabilmente che, in effetti, la stessa autoricarica è già stato interamente pagata ad H3G con il traffico che l’ha originata. Non è pertanto ammissibile l’ipotesi, sostenuta nel messaggio del 28/08/08 dal Servizio Clienti di H3G, che l’autoricarica sia in qualche modo assimilabile a “bonus omaggio previsti o comunque associati a promozioni, opzioni” che, viceversa, darebbero luogo a traffico regalato dal Gestore.

Se ne deduce, pertanto, che qualora il Gestore andasse ad intaccare il credito acquistato e/o accumulato per effetto di autoricarica in un momento cronologicamente anteriore alla entrata in vigore delle nuove condizioni tariffarie, apporterebbe modifiche con effetto retroattivo, dando luogo, tra l’altro, ad un ingiustificato arricchimento senza causa (ex artt. 2041 e 2042 c.c.).

Infine, per fugare ogni eventuale residua incertezza interpretativa, ricordo che il sopra menzionato Codice del Consumo all'art. 35, comma 2 stabilisce che "In caso di dubbio sul senso di una clausola, prevale l'interpretazione più favorevole al consumatore".

Come già osservato in precedenza, il ritardo nel procedere allo sblocco del terminale di mia proprietà (disattivazione Operator e USIM Lock, richiesti via fax sin dal 26/07/07 con l’apposito modulo predisposto dalla stessa H3G, scaricabile dal Sito Internet al link) e le continue tergiversazioni nel fornire le informazioni sul trattamento del credito residuo configurano un danno all’utente, disincentivandolo a porre fine al rapporto contrattuale, per quanto non più voluto e, di fronte alla prospettiva di perdere il credito residuo, tendono quindi a prolungare nel tempo la durata del rapporto stesso, contro la propria reale volontà, fino all’esaurimento del credito medesimo.

Tutto ciò impedisce, de facto, l’esercizio del diritto di recesso e la concorrenza fra gli operatori, come la stessa Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha evidenziato nella sua delibera n. 416/07/CONS del 02/08/07 (pubblicata in data 08/08/07 sul Sito Internet al link), in riferimento alle finalità pro-concorrenziali sancite dal combinato disposto dei commi 1 e 3 dell’art.1 decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.

Tanto premesso, stante il mancato rispetto delle leggi vigenti, allo stato attuale, sino a che non sarò messo nelle condizioni di poter esercitare il diritto di recesso senza dover corrispondere a H3G alcuna somma a titolo di penale e/o "costo sostenuto dall'operatore”, ritengo inesigibili le rimodulazioni tariffarie poste in essere dall’operatore H3G, così come formulate ed esposte.

Riservandomi la facoltà di chiedere la disattivazione o la portabilità verso altro gestore, non appena sarò grado di conoscere quali siano gli esatti termini per ottenere la liquidazione del credito residuo nella sua interezza, come già esposto, ribadisco la richiesta di indicarmi le modalità tramite le quali posso comunicare gli estremi del mio conto corrente e/o l'indirizzo al quale inviare un assegno circolare non trasferibile

Pertanto, con l’auspicio di voler pervenire ad una rapida soluzione alle difficoltà ingenerate dalle inopinate scelte di politica commerciale da parte di H3G a danno della propria clientela, invito la spettabile Società H3G a leggere con maggior attenzione tali precise richieste, così come sono state formulate.

In caso di perdurante inosservanza, se cioè H3G non si renderà adempiente alle disposizioni di legge nei tempi brevi, come dovuto, Vi informo sin d’ora che procederò legalmente sia in sede civile che, eventualmente, penale, al fine di tutelare i miei interessi ed ottenere un risarcimento di tutti i danni economici, morali e di ogni altro genere cagionati.

Dott. A. G.

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