Chiti: aboliremo la tassa di concessione governativa e i prezzi sono scesi del 14%

gestori mobiliIeri, in serata, l'AGI batte una notizia (leggermente rettificata, avendo loro scambiato costi di ricarica con tassa di concessione governativa) che conferma l'azione di governo in ambito telefonico.

Innanzitutto, Vannino Chiti, Ministro dei Rapporti col Parlamento, conferma l'intento del governo ad abolire la Tassa di Concessione Governativa (TCG), anche se ammette candidamente di non poter garantire per questa legge finanziaria visto che manca ancora il dibattito in sede collegiale. Non viene escluso, ma si mettono le mani avanti nel caso i fondi non venissero trovati.
Per quanto riguarda il panorama telefonico, parla per bocca di dati statistici ufficiali: "i dati ufficiali dell’Istat indicano una riduzione dei prezzi della telefonia mobile nell’ordine del 14% e che il consumatore ora, obiettivamente, ha offerte piu’ convenienti nel momento della scelta tariffaria e che in ogni caso, l’amministrazione competente ha provveduto a trasmettere tempestivamente, nell’ambito della sua attivita’ di monitoraggio, alla Autorita’ per la garanzia nelle comunicazioni le segnalazioni che sono pervenute da consumatori relativamente alle modifiche unilaterali dei piani tariffari o di singole voci di costo da parte di alcuni operatori".

Anche se la rabbia per i rimodulati è tanta (e in questo Chiti conferma un impegno - vedremo che risultati darà), è necessario notare che entrambi i gestori principi di questa mossa -Wind e 3 Italia- hanno presentato nuove offerte, per certi versi più convenienti delle precedenti: Wind con la sua Super Senza Scatto, 3 Italia con le sue Super, vincolate però ad un uso intensivo del cellulare (dimostrato da una ricarica al mese).

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