Le offerte che scottano sono frutto di errori di marketing

gestori mobiliÈ indubbio, guardando la tv in questi giorni, pensare "ma che diavolo dicono" ogni qualvolta venga mandato in onda uno spot Wind che pubblicizzi la Super Senza Scatto come la panacea di tutti i mali, perché più bassa in tutto il panorama tariffario nazionale. L'effetto postumo di un'azione di marketing simile è stata quella di far irritare ancor più una base di clienti già inferocita per le condizioni applicate a seguito dell'abolizione dei contributi di ricarica, pesantemente sfavorevole rispetto al passato.

A seguito dell'introduzione di due piani tariffari effettivamente bassi (oltre a quello appena menzionato non va dimenticato Wind 9 Limited Edition - ora offerto anche in retention) il risultato di due mesi di azioni non premeditate è sotto gli occhi di tutti: il gestore ha fatto enormi passi indietro, cercando di colmare un gap -ormai enorme- creato a livello di rispetto mancato verso il cliente. A livello di numeri, viste le azioni intraprese ultimamente dal gestore, se veramente c'era un disavanzo creato dalla mancanza di acquisizione di contributi di ricarica, era giusto colpire solo le opzioni tariffarie.

Infatti, spesso passa in secondo piano che con questi nuovi piani, molto più convenienti dei precedenti, è possibile attivare solo le nuove versioni delle opzioni (qui elencate) contraddistinte da un peggioramento nell'erogazione dei minuti gratuiti o da un aumento di canone mensile (e il confronto appena fatto con la Tim Tribù a Vitamine mostra la debolezza di queste offerte, rimaste immutate con il cambiamento del panorama di tariffe).

Se ponete attenzione, anche 3 Italia ha avuto un comportamento simile: ha danneggiato milioni di clienti togliendogli benefici e tariffe agevolate, per poi dargli dalla finestra offerte migliori, che però hanno come unico fine quello di verificare che tu sia un utente fidelizzato (tramite ricarica mensile). Solo una cosa è possibile recriminare al gestore cinese: diversamente da Wind, che in fretta e furia ha modificato mari e monti per paura di perdite, 3 Italia è rimasta a guardare, ha accolto migliaia di clienti inviperiti, li ha coccolati e -nello stesso modo in cui si serve una vendetta- ha agito a mesi di distanza (ben quattro, maggio - settembre) un piatto che aveva in serbo da subito o quasi, rimandato però da motivi non conosciuti fino alla fine dell'estate.

Vodafone ha tentato l'aumento con piani poco convincenti, che comunque offrono buone proposte "in-net" (verso altri utenti della stessa compagnia), ma ha poi corretto il tiro mettendo in vendita Vodafone Tutti, una tariffa simile alla Wind12. Ora sembra stare alla finestra, in attesa che un'idea gli cada dal cielo, o in attesa che muti ancora una volta il panorama tariffario. Purtroppo (per lei), la nomea di gestore "costoso" sta iniziando a travolgerla anche in tutte quelle fasce d'età precedentemente fedeli come ad un santo alle loro offerte. Vedremo a Natale, con la solita Christmas Card cosa accadrà.

Ormai quel che è fatto è fatto, gli utenti hanno o stanno scegliendo il da farsi, orientandosi verso un'offerta piuttosto che un'altra; è però un dato oggettivo come sul campo tutti quelli che abbiano rimodulato un po' troppo e in modo casuale stiano ritrattando il più possibile a colpi di spot, novità e marketing di basso profilo (vedi le attivazioni gratuite a tutto spiano di offerte a pagamento), cercando di recuperare la fiducia ormai persa degli utenti.
E in tutto questo ha quasi dell'allegorico vedere Tim, ex monopolista, scherzarci dicendo "Il tuo gestore ti aumenta i prezzi? Entra in Tim e parli gratis fino...", perché non è solo reduce di una sostanziale rimodulazione positiva (verso il piano Tim Tribù), ma anche di un più intelligente intervento al rialzo su opzioni/scatti/balzelli di prodotti accessori, non necessari e non così massimalisti come invece accade per un piano tariffario condiviso da milioni di utenti.

Vedremo la fine dell'anno che ulteriori offerte "scottanti" ci riserveranno i nostri gestori. Ormai la corsa al cambiare le carte in tavola è iniziata, vedremo chi la vincerà.

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