Nuove regole europee in vista ridurranno la concorrenza nel mobile?

gestori mobiliTutto nasce da un articolo su Borsa e Finanza, che viene riportato, commentato e spiegato da Quintarelli, a mio avviso massimo esperto del settore, dalle pagine del suo blog.

La teoria è approvare l'uscita del mercato 15 (quello di riferimento per l'accesso alla rete mobile) dalla regolamentazione ex ante della Comunità Europea.
Detta così è poco esplicativa, ma rimodellata in questo modo dovrebbe farvi chiarire il problema: Il «liberi tutti» sull’accesso al mobile creerà moltissimi problemi a tutti i gruppi che possiedono solo la rete fissa. Il perché è semplice: il futuro delle telecomunicazioni è la convergenza tra fisso e mobile. Chi ha entrambi (come per esempio Telecom Italia) va sul velluto. E gli stessi operatori mobile, come Vodafone o Wind, non dovranno troppo crucciarsi: rimanendo tutelati sul fronte dell’accesso alla rete fissa, potranno pianificare le loro strategie. Ma chi al contrario, come Tiscali o Fastweb, guarda ai cellulari per espandere il proprio business focalizzato sul fisso avrà seri problemi.

Ottenere che il mercato del mobile non sia regolamentato potrebbe portare a effetti decisamente contrari al fine che invece dovrebbe esser comune: si potrebbe arrivare, come qui sottoscritto, ad un aumento di tutte le tariffe dei servizi di telefonia, perché -a conti fatti- solo pochi, pochissimi operatori in Europa, sopravviverebbero da padroni ad un simile intervento, portando ad una sostanziale perdita di pluralità per i consumatori.

Se è pur vero che in Italia, complici i connubi TIM-Telecom Italia, Wind-Infostrada e Vodafone-Tele2, sembra solo uno spettro quest'avanzata, non sono da dimenticare tutti gli altri: British Telecom, Tiscali, Swisscom, Fastweb, sono solo alcuni degli esempi di operatori fortemente contrari a questa politica suicida, oltre a tutti gli associati AIIP.

Quintarelli, analizzando il settore di mercato, si spiega perché in soli otto anni i costi per la rete fissa siano diminuiti di circa il doppio rispetto alla sorella mobile: nella rete fissa l'operatore dominante è obbligato a fornire all'ingrosso a qualunque operatore gliene faccia richiesta e i prezzi all'ingrosso sono regolamentati per evitare extra-profitti che graverebbero sulle tasche dei consumatori; nella rete mobile gli operatori dominanti non hanno alcun obbligo di fornitura all'ingrosso e i prezzi all'ingrosso non sono regolamentati ma lasciati a negoziazioni commerciali: l'operatore mobile decide chi può o meno comprare da lui e a che prezzi.

Quando verrà applicata finalmente la vera legge di mercato che richiede pari condizioni d'accesso per tutti? Al momento, non è ahimé certo il massimo sentir definire gli organi europei divisi in "lobbi/fazioni", ma miglior modo non c'è.
Esistono degli interventi che tutti noi possiamo fare per evitare questo scempio, attraverso l'invio di una mail alla commissione: tutti i dettagli li trovate qui.

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