In Italia non c'è concorrenza: parola di Viviane Reding

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Il commissario europeo Viviane Reding, già principale attore nel controllo dei mercati tlc europei, in concomitanza con il varo del pacchetto che vede in primis la separazione funzionale delle reti, ha bacchettato neanche poi troppo velatamente l'Italia e il proprio mercato.

Anche in Italia la mancanza di concorrenza effettiva penalizza i consumatori che in questa situazione sono i perdenti, pagando tariffe più elevate. [...] Soprattutto nella telefonia fissa la concorrenza nei vari Stati membri è ancora in fasce. Appena il 10% degli abbonati è legato a un operatore alternativo, mentre gli operatori incumbent rappresentano ancora quasi il 100% delle quote di mercato. Solo nel Regno Unito e in Danimarca si è iniziato a fare qualche passo nella direzione giusta. Ma c'è ancora molta strada da fare anche nel settore della banda larga, dove gli incumbent rappresentano ancora circa il 55% del mercato. Parlando poi dell'ADSL, in Italia abbiamo una copertura del 100% nelle aree urbane, e appena del 50% fuori delle città. Vorrei che queste lacune non ci fossero, che questi buchi neri nella mappa europea della banda larga venissero meno.

Una speranza vana? Non è detto, al momento è però giusto non focalizzarci su questo preciso punto, quanto più su un varo che non viene apprezzato da tutti.

[via repubblica]

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