Snapchat incoraggia pratiche rischiose per i teenagers?


“Questa foto si autodistruggerà in 10 secondi”. L’idea alla base di Snapchat ricorda davvero da vicino i messaggi auto-eliminanti di Mission: Impossible. L’app non è nuova ed è attualmente uno dei più utilizzati tra i software dedicati all’acquisizione ed all’invio rapido di immagini.

Nemmeno la pratica del “Sexting”, ovvero l’invio di immagini più o meno esplicite eventualmente accompagnate da messaggi a sfondo sessuale, è niente di nuovo. Ovviamente l’avvento di dispositivi sempre più sofisticati quanto a creazione e trasmissione di contenuti digitali ha reso man mano più diffusa questa usanza e l’argomento ha, altrettanto ovviamente, sollevato più volte numerose polemiche e preoccupazioni, soprattutto visto il largo utilizzo che sembrano farne i più giovani e gli adolescenti.

Snapchat dovrebbe risolvere questo problema o almeno l’app è stata accolta in questo modo. Il software permette infatti di impostare un tempo massimo di durata dell’immagine inviata – da 10 secondi in giù – che verrà quindi cancellata senza lasciare alcuna traccia nel dispositivo ricevente.

Il co-fondatore di Snapchat, Evan Speigel, attesta che non è affatto questa l’intenzione precipua della app, o così ha asserito in un’intervista a TechCrunch.

Nel momento in cui dici ad una persona che le immagini sul tuo server scompaiono, tutti si danno al sexting. Non sono convinto che l’intera faccenda del sexting sia così grande come i media la fanno sembrare. Semplicemente non conosco persone che lo fanno. Non sembra poi così divertente quando puoi fare sesso vero.

Il problema è che il sistema non è davvero così sicuro.
L’ennesima preoccupazione è sollevata da Claire Lilley, ricercatrice dell’NSPCC (Società Nazionale per la Prevenzione della Crudeltà contro i Minori) situata in Inghilterra, poiché l’esistenza di una app che cancella le immagini poco dopo l’invio, incoraggerebbe il sexting tra minori.

Piuttosto che fare affidamento su un'applicazione che cancelli immagini sessualmente esplicite, la cosa più sicura da fare è non mandarle affatto. La nostra ricerca mostra come certe ragazze siano costantemente tormentate affinché partecipino alla pratica del sexting.

Oltre all’ovvia spinta psicologica, poi, resta comunque un altro problema. Certo le immagini inviate si auto-cancelleranno dopo poco tempo, ma è ancora possibile, prima che ciò accada, catturare uno screenshot tramite un altro software ed anche se il mittente riceverà una notifica a riguardo, sarà comunque possibile che l’immagine continui a circolare esponendo i più giovani ad un rischio che spesso non viene preso in considerazione.

Via | iol.co.za

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