Difficile immaginare Steve Jobs guidare la Apple così

Steve Jobs, un folle, un visionario, probabilmente la più autorevole “mente” che il mondo della tecnologia abbia conosciuto. Che si possa amare o odiare quello che Jobs ha realizzato, è fuor di dubbio che le sue intuizioni e le sue decisioni hanno profondamente innovato. Da quanto Jobs ci ha lasciato, alla Apple è salito al potere Tim Cook, uomo diverso dal co-fondatore di Apple (la casa della mela è infatti stata fondata dal tuo Jobs – Wozniak). La diversità si vede in tanti modi, anche e (forse) soprattutto nel modo di conduzione dell'azienda.

Jobs aveva sempre avuto 4 pilastri fondamentali:

- offrire pochi prodotti
- offrire prodotti di fascia alta
- dare la priorità ai profitti rispetto alle quote di mercato
- creare un effetto attesa che avesse reso le persone impazienti di “mettere le mani” sui nuovi prodotti Apple (di questo effetto la casa della mela ne sta beneficiando ancora oggi).

Cosa è cambiato in Apple da quando Tim Cook è al potere? Praticamente tutto, l'ultima cosa la si è vista nella presunta decisione da parte della casa di Cupertino di arrivare sul mercato con un telefono di fascia bassa, una sorta di mini iPhone, pensato per arrivare anche a tutti coloro che, per qualunque ragione, preferiscono non spendere diverse centinaia di euro per acquistare uno smartphone. A questo possiamo anche aggiungere la voce sugli iPhone colorati.

Probabilmente, da un punto di vista commerciale, la decisione di un telefono di fascia bassa è corretta: si possono raggiungere tanti utenti a cui altrimenti non si sarebbe arrivati. L'iPhone Mini, inoltre, farà sicuramente paura a quelle aziende che fanno della fascia bassa il segmento preferito, come Nokia o HTC.

La parola a voi, che cosa ne pensate della strategia di Apple di “commercializzarsi”? Preferivate la Apple di Jobs o vi piace di più quella di Cook?

Via | forbes.com

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina: