Furto telefonini, Wayne Dobson accusato da due anni ma non ha mai rubato

furto telefonini Negli ultimi due anni, il cinquantannovenne Wayne Dobson se la sta vedendo davvero brutta: stando a quanto racconta, sarebbe stato accusato più volte di rubare cellulari, perché - per uno strano volere del caso - la compagnia telefonica redirige il traffico a lui. "Non è molto facile da spiegare, ma io non ho i vostri telefoni - questo, il messaggio che ha affisso davanti alla porta di casa -. In altre parole, non ho niente". Il fatto è davvero strano, se considerate che l'uomo non ha veramente rubato, nonostante le ricerche della polizia rimandino ancora oggi continuamente a lui. "Roba da pazzi - così ha esordito John B. Minor, un esperto di comunicazione specializzato in tracking -. Non ho mai sentito una cosa del genere".

Il problema riguarda solo i telefoni della compagnia Sprint, la quale si è espressa sull'accaduto, senza proporre, però, una soluzione. "Questo problema è davvero assurdo! - ha continuato - Sarebbe bello ritornare a dormire come ai vecchi tempi, ma ho un problema!".

La disavventura di Dobson è iniziata nel 2011, quando una coppia si rivolse a lui, per riavere indietro il telefono. Dobson fu spiazzato dall'accusa dei due fidanzati, e fu costretto a chiamare la polizia, alla quale spiegò che evidentemente c'era qualche problema:

"Non conosco queste persone; non vado dove vanno loro, perché ho 59 anni e non mi interesso di questi gingilli tecnologici che hanno".

Il racconto dell'uomo è davvero sconvolgente, se considerate che, dopo quella volta, sono stati tantissimi i casi in cui ha dovuto vedersela con ragazzini e coppie agguerrite, talvolta appoggiati da una polizia che, almeno in un primo momento, aveva avuto delle prove.

Una portavoce della compagnia Sprint si è espressa sulla questione, scusandosi:

"Ricercheremo la causa del problema e cercheremo il motivo per il quale sta andando tutto cosìe se ha qualcosa ha che fare con noi [riesce difficile assumersi le proprie responsabilità anche in America ndr]".

Esperti di criminologia mobile hanno spiegato, però, che molto proabilmente il software stra traducendo in modo inesatto le coordinate, indirizzando i dati verso la casa di Dobson: "Dovrebbero essere più diligenti - hanno spiegato Minor e Levitan - nella prevenzione di questi tipi di problema".

Fateci capire: non ha rubato, non usa telefonini dell'ultima generazione e, nonostante questo, non può dormire tranquillo perché qualcuno potrebbe vendicarsi del furto durante la notte? E, in tutto questo, la compagnia ancora non trova una soluzione? Wow!

Via | Lvrj

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