iPhone 5 non è in crisi, parlano gli analisti di Wall Street

iPhone 5 vendite Stanno facendo molto discutere i tagli alla distribuzione di iPhone 5, come sapete annunciati dai quotidiani Nikkei e Wall Street Journal; secondo alcuni analisti, la notizia è stata data in maniera confusa e affrettata, causando non pochi problemi ad Apple; nella giornata di ieri, infatti, le azioni hanno toccato cifre vertiginose (verso il basso) e, nonostante il recupero, la compagnia ha chiuso con il -3,57%. Già anticipata dalle critiche di alcuni consumatori, la crisi di iPhone 5 è stata smentita da Well Fargo e JP Morgan, due società di Wall Street: anche se il taglio di produzione richiesto a Sharp e Japan Display c’è effettivamente stato, non è nulla di grave, perché potrebbe semplicemente corrispondere alla necessità della compagnia di riorganizzare internamente la gestione degli ordini e di ottimizzare il rapporto fra richiesta e domanda.

Come se non bastasse, le cifre di 65 milioni di schermi in meno sono state valutate “irrealistiche” e decisamente “fuori luogo” per un colosso quale Apple è: considerazione, questa, che ha spinto WSJ a ulteriori approfondimenti, i quali hanno però contraddetto quanto spiegato dagli analisti delle due società; secondo alcune stime di NPD, infatti, Apple avrebbe prima  ordinato 19 milioni di display iPhone 5, per poi operare dei tagli pari a 11/14 milioni. Wall Street Journal, insomma, è sicura di quanto ha detto.

Apple, ovviamente, non si è ancora espressa su ciò che sta circolando in rete, ma ben presto potrebbe farlo: sembra quasi sicura, in effetti, l'ipotesi di una migliore gestione e ottimizzazione della produzione. Della crisi, insomma, potrebbe non esserci neanche l'ombra...

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