Le autorità americane possono accedere ai dati personali ospitati su iCloud

i nostri dati non sono al sicuro su icloud

I nostro dati, precisamente quelli caricati su iCloud o su altri servizi di clouding, possono essere accessibili liberamente dalle autorità americane, grazie al provvedimento "Foreign Intelligence Surveillance Act", meglio conosciuto come FISA.

Nello specifico, si tratta di un provvedimento che permette alle autorità americane di accedere -in modo libero- ai dati caricati dagli utenti stranieri nei server di società di clouding con sede legale negli Stati Uniti.

Stando al FISA, dunque, qualsiasi documento (o file che sia) caricato su iCloud o su altre piattaforme potrebbe essere "spiato" dalle autorità americane in qualsiasi momento. Lo conferma anche Caspar Bowden, ex consulente per la privacy in Microsoft Europa:

Questa legge permette alle autorità degli Stati Uniti di estrarre tutti i dati dei cittadini stranieri salvati sui server cloud sin dal 2008, e nessuno se ne era mai accorto prima.

Naturalmente non stiamo parlando di malintenzionati, ma delle autorità statunitensi, pertanto siamo sicuri che non utilizzeranno quei dati a sproposito. Resta comunque il fatto che qualcuno -che sia un'autorità o una persona qualunque- può vedere del materiale privato dell'utente.

Alcune aziende sono ostili a questo provvedimento, e una di queste è Google, il colosso di Mountain View, che sta già chiedendo spiegazioni al governo americano. Quest'ultimo cosa risponderà in merito? Staremo a vedere.

Via | CultOfMac

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