In Italia? Ormai si va verso un duopolio e bisogna cambiare. Parola di ECTA

gestori mobiliDopo l'idea del commissario europeo per le TLC, Viviane Reding, di introdurre il costo per le chiamate ricevute, arriva un'altra tuonata ai gestori italiani da parte di ECTA, l'European Competitive Telecommunications Association, (intervistata da PI), tramite Innocenzo Genna, il suo presidente.

Le sue dichiarazioni non lasciano certo spazio ad interpretazioni:

La differenza tra valori di terminazione fissa e mobile è troppo elevata: gli operatori mobili ricevono fino a 10 volte di più degli operatori fissi new entrants. Tale distanza non può essere imputata alla differenza dei costi reali (gli operatori di rete fissa new entrants hanno costi di investimento relativamente maggiori rispetto ai mobili ed all'incumbent Telecom), è semmai il risultato di diverse metodologie di contabilità dei costi. Si tratta di una situazione che può nuocere gravemente sul piano competitivo, perché consente agli operatori mobili - in particolare al duopolio TIM-Vodafone - di monopolizzare i servizi convergenti fisso-mobile. Occorrerebbe invece arrivare ad una simmetria delle tariffe tra fisso e mobile nel più breve tempo possibile.

Nella teoria questo ragionamento ha molto senso, tuttavia ci si chiede, come? Come si potrebbe, con interventi strutturali da un lato, ma veloci dall'altro, arrivare ad una simmetria?
Piccola nota: queste dichiarazioni sono completamente in linea con quelle dell'AD di 3 Italia, Vincenzo Novari, che proprio di questo allarme duopolio aveva parlato; la stessa Wind, per bocca del suo presidente, ha affermato che allo stato dell'arte non c'è posto per quattro operatori in Italia.

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