Termina il MWC 2013: uno sguardo con retrospettiva

Mobile World Congress 2013, Mozilla e Firefox OS

Si sono spenti ieri pomeriggio i fuochi sul MWC 2013 di Barcellona. Si è trattato di un grosso successo, malgrado l'intero congresso fosse stato spostato dalla sede storica ai piedi della collina di Montjuïc alla nuova Fira Gran Via un po' fuori città, la quale offre il doppio dello spazio ed accoglierà il MWC almeno fino al 2018. Si è trattata di una decisione necessaria, vista il numero record di presenze: è stata menzionata la cifra di 75.000 iscritti, dei quali ben 50.000 hanno visitato il congresso il primo giorno.

Il cambio di location non è la sola novità dell'edizione di quest'anno, marcata dall'assenza di Google-Android che ha preferito concentrare gli sforzi sulla Google I/O, anticipata a maggio. È un peccato, perché l'enorme stand Android richiamava attorno a sé una folla di sviluppatori e geek che creavano un simpatico ambiente per le discussioni tecniche. Malgrado quest'assenza, si sono intravisti un paio di androidini girare per gli stand, con una presenza più insistente davanti a quello Intel, forse per sottolineare l'accordo raggiunto con ASUS per il phablet Android Fonepad.

Anche altre importanti case hanno assunto un profilo defilato, come la coreana Samsung, che ha presentato il tablet Galaxy Note 8.0 a inizio fiera ed ha rinunciato a indire una conferenza stampa. Malgrado ciò, il suo stand era ben visibile, al centro della Hall 3, con una folla di ragazzi vestiti d'azzurro a presentare i vari dispositivi della casa coreana. Tanto è bastato, perché Samsung Galaxy S3 si è aggiudicato il GSMA award 2013 come miglior smartphone dell'anno. Il Galaxy S IV uscirà invece dopo l'evento previsto per il 14 marzo.

Anche HTC ha avuto una presenza discreta, lontana dal padiglione delle grandi case produttrici. Va considerato che le sue novità, HTC le ha già presentate a New York e Londra dieci giorni fa; il suo stand mostrava essenzialmente le funzionalità video e audio del nuovo HTC One. Motorola, filiale di Google, non ha presentato nulla di particolare, ma non è sua abitudine fare grandi annunci durante le fiere.

Sony si è concentrata quest'anno sull'esperienza NFC, altra novità del MWC. La tecnologia Near Field Communication (NFC) garantisce l'accesso a transazioni con un solo tocco dello smartphone sul sensore apposito. Per provare la tecnologia, erano stati allestiti numerosi pannelli dai quali si poteva trarre informazioni sui luoghi e un migliaio di taxi della città di Barcellona erano stati forniti di un terminale per accettare pagamenti via smartphone NFC.

LG e Huawei hanno invece dato spettacolo, anche se niente a confronto della conferenza stampa di ASUS, nella quale era presente un mago che faceva scomparire e riapparire il Padfone Infinity. Huawei ha portato l'ammiraglia della flotta, l'Ascend P2, mentre LG ha stupito tutti con l'Optimus G Pro con display 5.5 pollici e con numerose tecnologie di connessione, tra cui un impresionante schermo HD da più di 8 milioni di pixel che troneggiava al centro dello stand e che mostrava per la prima volta lo streaming wireless da smartphone a TV a risoluzione Ultra HD.

Questa presenza più o meno in sordina di alcune grandi compagnie ha lasciato terreno libero ad altri attori del panorama mobile. Il MWC 2013 si è infatti differenziato dalle altre edizioni proprio per l'attenzione che hanno ricevuto altre case produttrici e numerosi piccoli produttori.

Nokia si è tagliata la parte del leone fra le case minori, presentando modelli di fascia medio o bassa. L'ottimismo del CEO Elop è stato in parte ricambiato dall'attenzione ricevuta, visto che numerosi carrier si sono mostrati interessati agli smartphone super low-cost dell'azienda finlandese. Se il Nokia Lumia 720 si presenta come un ottimo prodotto di fascia media, è stato il Nokia 105 a suscitare più curiosità. Questo smartphone è previsto esclusivamente per il mercato asiatico, ad un prezzo attorno ai 15€. Dopo un giorno dall'uscita, già i manager Nokia erano più possibilisti, a causa dell'attenzione ricevuta dai carrier europei.

Molto attiva è apparsa anche ZTE, forte di un accordo con Telefonica e Mozilla per dispositivi con Firefox OS e nuovi servizi per gli utenti. Purtroppo la conferenza stampa è stata catastrofica: l'annuncio della partnership con Dolby per fornire un sound più limpido e potente negli smartphone è stato accompagnato da un guasto audio e tutta la demo è stata fatta con un suono gracchiante e fruscii a non finire.

Firefox OS è solo uno dei nuovi sistemi operativi che hanno attratto l'interesse degli sviluppatori. Le possibilità dell'uso immediato di Java, HTML5 e CSS per la produzione di app basate sul web ha fatto sognare molti. Mozilla parla di milioni di app disponibili, visto che -idealmente- tutta la web è incorporablie in Firefox OS. Mozilla non è arrivata sola: il nuovo OS è sostenuto da molti smartphone che già lo supportano fra cui l'economico Geeksphone spagnolo, che sarà il primo smartphone sul mercato con Firefox OS, in vendita fra poche settimane a un prezzo fra 100$ e 150$ (fra 76€ e 115€ circa).

Oltre a BlackBerry 10, uscito da un mese e del quale si è abbondantemente parlato, molto quotato è stato anche Ubuntu OS, sia per tablet che per smartphone. Un nugolo di sviluppatori e curiosi avvolgeva lo stand Ubuntu, tutti i visitatori erano felicemente sorpresi dalla fluidità e la completezza del nuovo sistema operativo. Si tratta sicuramente di un ottimo prodotto, a prima vista, e che ha già riscosso un notevole successo di pubblico.

Ma il Mobile World Congress non è solamente un luogo dove presentare nuovi smartphone e sistemi operativi mobili. È anche un luogo d'incontro fra produttori di software e clienti. Forse questa categoria passa più inosservata, ma la loro presenza è l'anima della fiera. Basti pensare ad esempio ad AirWatch, casa che produce sistemi di controllo per la flotta degli smartphone aziendali: il loro stand era grande quanto quello di Samsung o LG ed hanno invitato circa 1000 visitatori al MWC. AirWatch ha numerosi clienti in Italia: Fendi, Bulgari, Esselunga, Coop, alcune banche e sta stringendo stretti vincoli con Telecom.

Altri sviluppatori proponevano le loro API o soluzioni intelligenti per la domotica o la guida. Ford era piazzata in un viale fra i padiglioni ed invitava a guidare vetture che parcheggiavano da sole: grazie a dei sonar posti lateralmente al veicolo, il computer di bordo riconosce spazi per parcheggiare e prende il controllo del volante per effettuare la manovra. Impressionante!

I produttori di giochi erano anche presenti. Abbiamo incontrato Gameloft e testato nuovi giochi ancora in via di sviluppo (e dei quali non possiamo parlare). Tutto il mondo del software era molto vivo e molto presente. Le persone e le aziende incontrate sono numerosissime, così come i programmi visti o testati, e nominarli tutti qui è impossibile.

Un altro tema che ha acquisito importanza negli ultimi anni e che era molto presente al MWC sono gli tool per creare applicazioni. BlackBerry è la prima a fornire strumenti agli sviluppatori per permettere loro di portare le proprie app su BlackBerry 10, ma vi sono anche altre aziende che offrono strumenti per montare in poche ore una app del tutto funzionante. Esempi ne sono la tedesca apmato oppure la svedese ExpertMaker, che implementa diversi algoritmi di Intelligenza Artificiale da fare girare poi sui dati forniti dagli sviluppatori: in questo modo è molto facile montare, ad esempio, un sistema di raccomandazioni come quello che suggerisce gli acquisti su Amazon.

L'interesse degli sviluppatori è quindi concentrato sullo sviluppo e la pubblicazione rapida delle app. Naturalmente, si parlava molto dei nuovi sistemi operativi, perché ogni OS nuovo significa anche dover modificare le proprie app affinché girino sulla nuova piattaforma. La tendenza generale, e parlo del 90% dei piccoli sviluppatori presenti, è di attendere. Il 2013 sarà cruciale per determinare il successo dei nuovi sistemi operativi mobili, dato che per ora tutti lavorano per Android e iOS. Perdere tempo (e denaro) implementando programmi per Windows Phone 8 piuttosto che per BlackBerry 10 o Ubuntu OS phone è un rischio per molti programmatori che preferiscono, appunto, attendere e vedere quale piattaforma attrarrà più utenti.

Chiudiamo menzionando gli altri protagonisti di questo MWC 2013: i carrier telefonici. I servizi software offerti dagli operatori telefonici sono perlopiù superati e poco usati da un pubblico che preferisce le app scaricate dagli Store online. Questi servizi sono comunque costati denaro alle aziende provveditrici, le quali cercano di monetizzare un prodotto senza attrattiva. Cesar Alierta, CEO di Telefonica, ha cercato un confronto con i suoi colleghi per capire quali servizi offrire alla clientela per aumentare il valore attrattivo degli operatori. Alierta ha proposto agli operatori di fornire "tariffe semplificate e generate sull'esperienza utente", qualsiasi cosa questo significhi o implichi. Forse queste discussioni arrivano qualche anno tardi: gli utenti usano già gli smartphone con le app di terzi. In poche parole, i software dei servizi dei carrier sono stati superati e non sarà facile richiamare l'attenzione e la fedeltà dell'utenza.

A Nokia hanno iniziato a ballare e l'androidino con i baffi di Dalì è scomparso. Quasi ovunque stanno imballando proiettori, schermi e computer. Anche quest'anno la grande kermesse del MWC termina e la folla restante si libera fuori dai padiglioni in un lungo, grande serpente scuro.

  • shares
  • Mail