HTC One nei guai, Nokia denuncia la mancata autorizzazione per i microfoni HAAC

HTC One avrebbe implementato i microfoni HAAC nel suo One senza le dovute autorizzazioni: Nokia ne è convinta, l'azione legale è stata vinta e lo smartphone è a rischio

Nokia LUmia HTC One Sembra non avere pace HTC One, così come sembra non averla HTC. La compagnia sta attraversando un periodo economico-finanziario davvero difficile, a tal punto che l'uscita dello smartphone potrebbe decretarne la rinascita o la morte certa. Finora, purtroppo, la situazione non è affatto rosea, perché pare che questo nuovo dispositivo faccia paura a non poche aziende: Samsung, per esempio, ha assoldato dei giovani recensori per pubblicare opinioni negative su HTC One; e non è finita qui: recentemente per ragioni diverse Nokia si è schierata contro i taiwanesi, a causa della mancata autorizzazione all'implementazione dei microfoni HAAC nel dispositivo.

I microfoni - come sapete - consentono di acquisire audio senza distorsione e garantiscono, perciò, registrazioni di una certa consistenza in diversi contesti. Nokia aveva acquistato da ST Microelectronics gli stessi dispositivi, garantedosi, però, l'assoluta esclusiva. HTC, insomma, non avrebbe chiesto l'autorizzazione e, se la causa non dovesse finire con un verdetto per lei positvo, dovrebbe rinunciare a offrire tale opportunità.

HTC delusa e pronta a cambiare strategia


Tutto potrebbe dipendere dal fornitore, starete pensando, e, in effetti, non è detto il contrario; il problema è che l'azienda finlandese ha più volte ribadito che la componente è stata sviluppata solo per Nokia Lumia e che Nokia, di conseguenza, ne è la sola proprietaria.

"HTC è veramente delusa dalla decisione del giudice - ha così risposto l'azienda di Taiwan alla decisione del giudice di imporre l'assenza di microfoni nel dispositivo mobile -. Al momento stiamo valutando se avrà un impatto sul nostro business e cercheremo soluzioni alternative".

Cosa ne sarà di HTC e del suo One?

Via | Engadget

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