Nokia preoccupa, non c'è un piano B

Gli azionisti Nokia sono preoccupati della strada che l’azienda finlandese sta percorrendo, anche in considerazione che Elop non ha un piano “B”.

Nokia ha preso poco più di due anni fa la decisione di passare dal suo sistema operativo proprietario Symbian a Windows Phone con l’intenzione di offrire una serie alternativa ai leader del mercato, Apple con il suo iOs e Samsung con Google Android. Dopo 2 anni, nonostante il fatto che i numeri di vendita degli smartphone siano in crescita, la distanza che separa Nokia da Apple e Samsung si è ampliata.

La debolezza della casa finlandese contro i suoi concorrenti si nota anche andando ad osservare il valore delle azioni, che ora si trova a 2,72 euro contro il picco di 65 euro fatto registrare nel 2000.

Elop e la strategia Windows

Elop, numero uno di Nokia, ha parlato ieri della strategia di puntare in maniera forte a Windows Phone. Secondo le parole del canadese classe 1963, “Nokia ha preso la chiara decisione di focalizzare la sua attenzione, per la linea di prodotti Lumia, sull’ecosistema Windows Phone. Questo sistema operativo è quello con cui si andrà a competere contro Apple e Samsung”.

A Nokia manca un piano "B"



La realtà è che, da un punto di vista smartphone, a Nokia manca un piano “B”, considerando che Symbian non è più attuabile, considerando il “fallimento” avuto fino ad ora. Ecco dunque che se le vendite dovessero continuare ad essere ancora così deboli (tanto da non assicurare la sopravvivenza stessa dell’azienda) per Nokia non resta altro da fare che concentrarsi ancora di più sulla fascia bassa del mercato, di cui è già leader.

Via | guardian.co.uk

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