Smartphone e tablet non aiutano a dormire, mai usarli di notte

Smartphone e tablet non conciliano il sonno: se li utilizzate prima di andare a dormire, farete molta fatica ad abbracciare Morfeo

Smartphone e salute Se avete problemi di sonno e utilizzate tutto il giorno smartphone e tablet, sappiate che tutto potrebbe dipendere proprio da loro, i vostri amici di sempre: le tavolette e i telefonini, infatti, riducono i livelli di melatonina del corpo del 23%; ciò significa che Morfeo non li digerisce affatto e che, qualora vogliate addormentarvi subito (problemi di tutti i giorni permettendo), dovrete evitarli come la peste.

Le ricerche vengono dal Rensslaer Polytechnic Institute di New York, che ha fatto il punto sul comportamento di ben tredici ventenni, tutti utenti, ovviamente, di smartphone e tablet; i risultati sono stati chiari, perché il sonno è parso palesemente influenzato (in maniera negativa) dall'utilizzo eccessivo del dispositivo: tutto dipenderebbe dalla luce emessa dal display, che, splendendo direttamente negli occhi, causa una riduzione della melatonina, descritta così da Wikipedia:

"La melatonina, chimicamente N-acetil-5-metossitriptamina, è un ormone prodotto da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Oltre che negli esseri umani essa è prodotta anche da animali, piante e microorganismi".

In altri termini, comunica al corpo quando è buio e se è il momento adatto di addormentarsi. Anche lei, quindi, una "grande" amica di tavolette e telefonini.

Siete avvisati: volete dormire? Fatelo, ma leggendo un libro. #credici

Via | PhoneArena

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