Come conservare al meglio la batteria degli smartphone, anche in estate

Uno dei problemi che più spesso sono legati agli smartphone è la durata della batteria: se si fa un uso intensivo del proprio telefono, difficilmente si arriva a fine giornata. Come fare per poterne migliorare le prestazioni?

Tenere la batteria al fresco

Le batterie che si trovano in questi giorni nei nostri smartphone, realizzate in litio, hanno un nemico “giurato”: il caldo. La batteria del telefono perde qualità in maniera molto veloce quando è caldo, indipendentemente dall’uso che se ne fa. Ad una temperatura media di 0 gradi, la batteria perde il 6% della sua capacità ogni anno, a 25 gradi perde il 20%, mentre a 40 gradi perde addirittura il 35%. Dunque attenzione al caldo estivo.

Evitare i caricabatterie Wireless

In passato abbiamo parlato di caricabatterie Wireless, decisamente comodi, anche per un discorso di non avere il cavo. Peccato che questa tipologia di ricarica abbia anche degli svantaggi, poiché tende a scaldare la batteria, cosa sicuramente non positiva, anche in virtù di quello che abbiamo visto in precedenza. Soprattutto ora che sta cominciando l’estate, conviene sempre avere a disposizione un caricabatterie classico.

Non andare mai a zero

Usare la batteria in maniera continua, ovviamente, la fa degradare. Lo stesso dicasi, però, se si lascia un device tecnologico fermo per diverso tempo con la batteria a zero. Se hai un vecchio smartphone che non usi più tanto, ad esempio, dovresti lasciarlo nel cassetto con una carica di almeno il 40%. Le batterie al litio perdono dal 5 al 10% di carica ogni mese e se tale carica dovesse diventare troppo bassa, diventano instabili e pericolose da ricaricare un’altra volta.

Altri consigli da parte tua per conservare, il più a lungo possibile, la durata delle batterie dei nostri device?

Via | gizmodo.com

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