Portabilità del numero, proviamo a fare chiarezza

Ieri ho chiesto informazioni in un centro Tre sui tempi necessari per trasferire un contratto con portabilità del numero. Il commesso, dopo avermi chiesto con quale operatore fossi abbonato (TIM), mi ha detto "per richieste inserite oggi il sistema prevede che la portabilità del numero verrà completata nella prima parte di agosto".

Agosto? 70 e più giorni da oggi? Non sarà l'ennesima operazione di concorrenza sleale di TIM?

Mi sono documentato un pò e, in effetti, sembrano esserci dei punti importanti da sottolineare.


Nella delibera del Ministero delle Telecomunicazioni n. 19/01/CIR si legge:

Gli operatori mobili, in quanto Donating, adeguano la capacità di evasione degli ordinativi della prestazione di MNP, anche sulla base delle richieste di mercato. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 4, comma 2 della delibera n. 12/01/CIR, gli operatori rendono noto e comunicano all’Unità per il Monitoraggio, istituita ai sensi della delibera n. 12/01/CIR, entro il 31 dicembre 2001, il numero minimo giornaliero di evasione ordini.

Da che si capisce che "sono tenuti" ma non obbligati ad adeguare la capacità di evasione degli ordini per portabilità del numero. Primo problema, in Italia, senza obbligo, dubito che si potrà mai convincere un ex-monopolista ad aumentare il numero minimo di richieste lavorabili giornalmente.

poi si legge:

L’Autorità si riserva di riconsiderare la congruità della capacità di evasione di cui al comma precedente alla luce dell’evoluzione della domanda e delle condizioni di mercato.

Bene, una porta l'hanno tenuta aperta.

e poi anche

L'Unità per il Monitoraggio, istituita ai sensi della delibera dell'Autorità n. 12/01/CIR, vigila sulla corretta prestazione del servizio di MNP.

un altro punto del decreto è interessante da leggere, visto che in passato TIM ha rifiutato di trasferire una mia utenza perchè una bolletta, di cui era scaduto il pagamento da qualche giorno, non era ancora stata pagata:

In nessun caso, eventuali situazioni di morosità, insolvenza o ritardo nei pagamenti di un abbonato mobile nei confronti dell'operatore Donor/Donating e altre eventuali cause che non rientrino tra quelle contemplate nell’accordo quadro costituiscono condizione ostativa alla fornitura della prestazione della Mobile Number Portability.

da che si capisce che l'operatore cedente NON PUO' opporsi in alcun caso al trasferimento del numero, l'avessi saputo qualche tempo fa magari ora non sarei più con TIM.

Andando poi a curiosare sul sito dell'Autorità Garante del Mercato mi sono saltati all'occhio un paio di documenti interessanti:

Il primo, del 06/12/2001:

Attualmente, considerate le particolari condizioni in cui si è sviluppato il mercato italiano dei servizi mobili, le problematiche già evidenziate dall'Autorità si sono acuite e l'introduzione in tempi rapidi della portabilità del numero appare sempre più necessaria. In particolare, per quanto riguarda la crescita del mercato, occorre considerare che in Italia le linee per servizi mobili hanno ormai superato i 47 milioni, con un livello di penetrazione superiore all'80% della popolazione, cioè maggiore di quello raggiunto in paesi come Francia, Germania e Regno Unito. In tale situazione si può affermare che il mercato italiano presenti una condizione di quasi-saturazione, in corrispondenza della quale la clientela acquisita da ciascun operatore è principalmente rappresentata da soggetti che cambiano gestore piuttosto che da consumatori che non hanno mai usufruito di servizi mobili.

perfettamente daccordo!

Sempre l'Autorità Garante del Mercato, nel provvedimento 11718, ha castigato Wind per aver pubblicato sul proprio sito informazioni ingannevoli. Nel sito di Wind si leggeva che la portabilità del numero sarebbe stata completata in circa 15 giorni. E così l'Autorità delibera:

che il messaggio pubblicitario descritto al punto 2 del presente provvedimento, diffuso dalla società Wind Telecomunicazioni Spa costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli artt. 1, 2, e 3 del Decreto Legislativo n. 74/92, e ne vieta l'ulteriore diffusione;

Ora il messaggio è ben diverso, come si può leggere sul sito Wind:

Concorrono alla definizione dei tempi di attivazione del servizio, che non potranno comunque essere inferiori ai 7 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta di Passa a Wind, vari fattori tecnici e amministrativi.

In conclusione, dopo questo smazzamento di documenti, quello che ho potuto constatare è che la verà possibilità di concorrere da parte degli operatori viene TUTTORA limitata (mio personale punto di vista) dalla concorrenza sleale attuata da TIM. E' chiaro che dover pagare un nuovo abbonamento per quasi 3 mesi prima che la portabilità del numero diventi attiva non può che far desistere una grande quantità di persone dalla volontà di cambio operatore.

  • shares
  • Mail
159 commenti Aggiorna
Ordina: