HTC Hero con Android, la nostra recensione

Recensione HTC Hero

Dopo l'unboxing, eccoci all'appuntamento "recensione" anche per l'HTC Hero, di fatto il primo cellulare con Android recensito direttamente da noi di Mobileblog. Prima di partire rinfrescatevi la memoria con le caratteristiche tecniche (le trovate qui) e allacciate le cinture.

Come consuetudine partiamo dalla confezione, piccola e compatta come vuole la moda (moda inaugurata da Palm), ben ordinata grazie a vari alloggiamenti dove troviamo il cavo USB, la testa del caricatore (al quale si collega il cavo USB), auricolari, una microSD e vari fogliettini di carta più o meno utili.

Confezione minimal, dotazione di accessori minimal, il che poteva essere positivo se solo HTC avesse aggiunto una custodia (anche morbida) per il nostro "eroe". Ai punti l'Hero si salva grazie alla scelta di rendere modulare cavo USB e alimentatore, così da ridurre il numero di cavi e cavetti in giro per la casa e alleggerire il nostro bagaglio hi-tech in caso di viaggi.

Tolto dalla confezione l'HTC Hero si fa notare subito per due cose: la forma particolare e "bananoide" e l'ottima qualità dei materiali, prima fra tutti la plastica morbida della cover. Ottimi materiali andrebbero a nozze con un ottimo design, ma qui bisogna dividere le due scuole di pensiero. Secondo noi il design dell'Hero è riuscito, sia per il particolare curioso della forma bananoide, sia per tutto il resto: design asimmetrico dei tasti frontali, minimalismo nei tasti di controllo laterali (ci sono solo quelli del volume sul lato sinistro) e qualità dei materiali con gli inserti in alluminio.

Ai detrattori diciamo subito che la forma non lo rende affatto scomodo per le tasche dei pantaloni o della giacca. E' vero, alla lunga ci si stanca a tenerlo in mano visto il grip particolare, però solo nelle sessioni di navigazione o gaming da più di 20/30 minuti. Di contro durante le telefonate risulta particolarmente comodo.

Recensione HTC Hero
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Esaurito questo argomento accendiamo l'Hero. Da spento il processo di avvio è di poco più lungo dell'accettabile ma, a onor del vero, l'Hero non ha bisogno di essere spento: basta disattivare il modulo telefonico entrando in modalità aereo e il consumo di notte sarà prossimo allo zero.

L'accensione ci mostra uno schermo touch brillante e quasi perfetto nella risposta ai comandi. Vagonate di punti li porta sicuramente l'interfaccia di Android create da HTC: ottima, bella a vedersi, funzionale, fluida e configurabile con una serie di widget di HTC o di Android. Non gli diamo il 10 ma sicuramente un 9 pieno se lo merita. Particolare anche lo sfondo: importando un'immagine con sviluppo orizzontale la vedremo come in una carrellata spostandoci da sinistra a destra (o viceversa) nelle varie schede dell'interfaccia della home.

Rimanendo sulla pagina iniziale si può accedere a tutte le funzioni principali dell'Hero. I widget e i collegamenti rapidi nelle schede permettono di entrare nel calendario, attivaer Wi-Fi e Bluetooth, collegarsi alle schede internet più viste, leggere l'anteprima delle mail ricevute, consultare un mini-calendario, riprodurre la musica, leggere i memo e mille altre cose.

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Oltre alla miriade di funzioni già proposte in home page, trascinando con il dito la tendina in alto (quella dove ci sono notifiche, indicatore di carica e di segnale) accederemo, appunto, alla pagina delle notifiche, così da poter usufruire di ulteriori scorciatoie per andare alle nuove email, controllare i nuovi tweet o le notifiche di Facebook e molto altro ancora. Se le notifiche non ci interessano basta richiudere la tendina sfruttando i divertenti e ben animati comandi touch.

Pensate sia finita? No, anche i programmi devono avere un accesso rapido e lo troviamo nella parte bassa dello schermo: un tasto touch e si apre la tendina con la lista dei nostri software. Per richiuderla la si trascina via come al solito: bello, funzionale, impeccabile.

Ah, dimenticavamo: ci sono anche i tasti per entrare nel menu programmi, la rotellina stile BlackBerry per muoversi nei menu e il pulsante home, ma li userete davvero poco. Più utile, invece, è il tasto di ricerca rapida su Google.

Recensione HTC Hero
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Rimanendo sullo schermo (che vi ricordiamo essere multi-touch), andiamo a vedere come si comporta con le applicazioni. Provato che con l'interfaccia è perfetto, apriamo una pagina internet per scoprire un ottimo livello di precisione anche per i link più piccoli e funzionalità evolute quali lo zoom pinch "alla iPhone". Passiamo all'album fotografico e ci sorprendiamo ancora di più: lo zoom ha lo stesso funzionamento del browser ma risulta possibile bloccare lo schermo tra una foto e l'altra e zoomare una delle due immagini a metà. Inutile, ma in grado di mostrare le potenzialità di schermo e hardware dell'Hero.

Problemi? Si, ovviamente qualche lato negativo rimane, ma l'Hero - molto eroicamente - riesce a far apparire i difetti solo dopo che si aprono tante applicazioni, almeno 15. Superata questa cifra, infatti, si nota una fluidità leggermente minore nell'interfaccia e qualche freeze (1 su un milione) dell'applicazione in uso, non del telefono.

Problema di poco conto comunque, basta controllare su Android Market in cerca dell'applicazione che ci serve ed è fatta, Task Killer Free. In tema di Andoid Market evitiamo di dilungarci; vi diciamo solo che ogni vostra necessità trova quasi sempre risposta in un'applizione gratuita sullo store. La percentuale rimanente la trova in una a pagamento. Se poi avete desiderate le stelle ricordatevi che si tratta pur sempre di un cellulare...anzi no, c'è Google Sky Map che vi fa vedere la volta del cielo orientandola con la bussola digitale!

Abbandonando Android Market andiamo a parlare dell'innovazione di Android che sicuramente giova alla riuscita dell'Hero: come già detto più volte il sistema operativo mobile di Google è davvero facile, intuitivo e "salva-fatica". Impostando la nostra mail su Gmail, infatti, i neuroni di Android capiscono che forse abbiamo un account su Google Maps Latitude, così da non richiederci i dati una volta aperta la mappa e evitando inutili configurazioni ridondanti.

Facile e pratico anche il settore impostazioni, di cui utilissima è la voce in bella vista che permette di vietare al telefono di connettersi tramite la connessione 3G della sim nell'utilizzo delle applicazioni: quante volte in altri cellulari questa voce è assente e, aprendo una web app o il browser, parte automaticamente lo scatto della connessione (e se non avete una flat sono dolori)?

Recensione HTC Hero
Recensione HTC Hero
Recensione HTC Hero
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Punti d'ombra per il momento? Nessuno se digerite bene la forma bananoide e non avete problemi a non avere una tastiera fisica. A proposito della tastiera, anche in questo Android e l'Hero collaborano perfettamente, offrendoci una QWERTY sia in modalità landscape che in modalità portrait. Il sistema è anche in questo caso "simil iPhone", con i tasti che mostrano un baloon al momento della pressione per farci vedere cosa stiamo premendo.

Una volta prese le misure della tastiera sullo schermo potrete scrivere anche al buio, il meccanismo infatti si basa molto sul correttore automatico: quasi mai digiterete tutte le parole cerrettamente ma quasi sempre il risultato sarà corretto. Risultato? Perfetto no, ma quasi, sicuramente ottimo per mail e messaggi. Se avete intenzione di scrivere un libro cambiate cellulare...o non scrivetelo dal cellulare!

Recensione HTC Hero
Recensione HTC Hero
Recensione HTC Hero
Recensione HTC Hero

Prima di passare all'hardware, chiudiamo con la rubrica, vero e proprio centro contatti dove ogni contatto ha la propria scheda con numeri, indirizzi e e-mail, cronologia messaggi (stile chat), cronologia mail, cronologia aggiornamenti di Facebook e eventi, foto (di Facebook o Flickr) e cronologia chiamate. Tornando al discorso "Android semplifica la vita", al primo utilizzo o sincronizzazione dei contatti il cellulare farà una ricerca tra i nostri amici di Facebook e ci chiederà se vogliamo collegare automaticamente i contatti telefonici con quelli di Facebook.

Da quel momento la rubrica prenderà vita e diventerà un centro informazioni sui nostri amici al posto di uno sterile elenco telefonico. Chiudiamo qui con il software perché altrimenti rischiamo di far notte viste le mille funzioni e le mille applicazioni su Android.

Scorrendo velocemente l'hardware il risultato è una promozione a pieni voti: GPS preciso e abbastanza rapido nel fix, bussola digitale ottima e sempre utile, Wi-Fi nella norma e con buona tenuta del segnale. In conversazione l'audio è ottimo e non abbiamo trovato problemi neanche in ricezione (in giro per la provincia di Monza, Milano e nella zona del Garda), mentre con la connessione dati la velocità rallenta un po' rispetto al Wi-Fi ma senza scadere mai nel frustrante.

La fotocamera da 5 megapixel non brilla per qualità ma si difende piuttosto bene: per pubblicare qualche foto su Facebook, Twitter o Flickr al volo va più che bene, di giorno promossa, di notte appena sufficiente. Manca il tasto hardware per scattare le foto, si clicca sullo schermo o si clicca la sferetta (l'unico uso che ne farete visto che il touchscreen la rende quasi inutile).

Chiudono il giro la già lodata porta USB con ricarica integrata e il jack da 3.5 mm, non proprio felicissimo poiché alcuni cavi non riescono a collegarsi per via della plastica intorno al foro.

In conclusione l'HTC Hero si è rivelato un ottimo cellulare, bello, utile e realizzato senza difetti di rilievo. La batteria riesce a tenere anche 3 giorni con un utilizzo medio (usando comunque Wi-Fi e GPS), 2 giorni con un utilizzo più pesante. Android è ancora agli inizi ma già da prova di maturità maggiore rispetto a OS ben più vecchi di lui e nell'Hero si integra perfettamente con la dotazione hardware. Tutto questo può essere vostro con poco meno di 500€ e una promo internet da 3€ a settimana (senza connettività l'Hero è sfruttato veramente poco), meno di un iPhone ma con una user experience almeno paragonabile (non ci sbilanciamo sul superiore o meno perché entrano in gioco fattori che variano da persona a persona), tutte le dotazioni tecnologiche del momento e un sistema operativo che farà sicuramente parlare di se per molto tempo ancora.

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